e lo scoprire di aver tutto e di non aver voluto mai nulla di tutto questo,perche’ non ti hanno insegnato cosa vuol dire desiderare davvero.e l’aver provato le sensazioni meno adatte a te,che ti hanno distrutto il carattere. il non chiedere nemmeno a se’ stessi il conto delle proprie azioni. la noia delle giornate a cui non chiedi piu’ nulla. cercare di staccare come un cerotto lo spirito dal corpo,scoprire che sei troppo debole per farlo. fumare l’erba coltivata in verande buie e senz’aria.abbandonarsi tra le braccia languide dell’inerzia. essere solo piu’ capaci di proiettare questo pozzo di dolore in strazianti,lunghi e lamentosi riff di chitarra,contorcendosi su un palco come epilettici. incantare le altre persone,che non sapranno mai capire fino in fondo la profondita’ di questo vuoto,la pienezza di questo nero spazio.
non c’e’ piu’ spazio per i sorrisi,vero?peccato.mi piacevano i tuoi denti bianchi.