Keep on running
There’s no place like home
White Lies

Se avete qualche misera idea per rendere questa mia giornata inutile meno inutile,i vostri suggerimenti saranno ben accetti. Perche’ ho provato a renderla fruttuosa. Leggendo un libro. Uscendo di casa e rientrando 5 minuti dopo per il freddo. Fissando con sguardo vacuo la bustina di te’ che annega nell’acqua. Tirando fuori un vecchio carillon di Natale in cui degli imbarazzanti orsetti ballerini di liscio intonano una storpiata Jingle Bells. Giocando con una pallina di pongo mentre guardo una puntata dei Simpson che ho gia’ visto un’ottantina di volte. Maledicendo le repliche televisive.Facendo smorfie davanti allo specchio per poi scoppiare a ridere da sola e sentirmi un’idiota dopo piu’ o meno un decimo di secondo. Accendendomi una Paul Mall per poi rendermi conto che ho il raffreddore e non riesco nemmeno a fumare,passatempo preferito di chi non ha passatempi.

Chiamero’ un amico lontano,sebbene odi il telefono. Se non riuscira’ a rendere fruttuosa questa giornata,almeno avra’ un buon suggerimento su come fare a farlo.

Cerchi per trovare,cio’ che non cerchi trovi,trovi quando non hai piu’ bisogno di cercare cio’ che cercavi. E’ come la tombola:fai l’ambo al primo turno della terna,e cinquina mentre vedi il vincitore del gioco che si porta a casa il frullatore portatile multifunzione. Ma qui non si parla di elettrodomestici.

Regalare il mio corpo alla scienza e vederlo aperto dall’ombelico al collo sul tavolo operatorio spegnera’ i miei narcisistici tentativi di ricerca della bellezza assoluta,o mi spingera’ a resuscitare per chiedere cortesemente al medico di applicarmi una zip ai lati della ferita con il filo da sutura per renderla piu’ piacevole alla vista?

Prendere la strada facile:cazzata.Pure Cappuccetto Rosso l’ha presa,ed e’ finita a sguazzare nei succhi gastrici del Lupo,estratta giusto in tempo prima di diventare niente flesh e solo bones.La botta di fortuna e’ l’eccezione che conferma la regola.

Seguire la propria curiosita’:cazzata. Pure Alice ha seguito il Bianconiglio per curiosita’,ed e’ finita tra le grinfie della Regina di Cuori,fuggita giusto in tempo prima di diventare solo body e niente head. La botta di fortuna e’ sempre e comunque l’eccezione(anche se non cosi’ rara,a quanto sembra)che conferma la regola.

Uno sconto sull’applicazione della regola di routine anche a me no,eh?Ok che non sono piu’ una piccola e ingenua pargola dalle rosee guance,ok che non sono la cocca dei fratelli Grimm o di Lewis Carroll,ok che non vivo nei sogni o nel boschetto delle fiabe,ma tutto cio’ mi sembra decisamente ingiusto.Ho sbagliato in una sola cosa(ripetutamente,ma in una sola cosa)e nella mia presunzione non credo di meritare il diventare la formichina torturata da un destino crudele e infantile. Mi manca cosi’ poco a raggiungere il mio obiettivo…mi sembra di correre su un tapis roulant in palestra. E con questa metafora ho spiegato tutto.

Adoro gli incubi ossessivi,maniaco/depressivi e allucinanti. Cerco per giorni di ricreare le condizioni adatte perche’ mi si possano manifestare. Vado a dormire tardi,dopo aver bevuto una tazza iperconcentrata di te’, schiaffandomi sul divano con il collo che pernde dal bracciolo, dopo aver letto Baudelaire o Allan Poe per mezz’ora. I risultati in questi casi sono nulli(anzi,diciamo che l’incubo arriva al mattino,quando mi sveglio con le occhiaie e il torcicollo). Tutta questa fatica e questa dedizione per niente.

Poi basta un litigio,un semplice,banale litigio, o una preoccupazione meno che minima,e il trip da sudori freddi scatta. Peccato che quelli sono gli unici momenti in cui vorrei levarmi di mente almeno queste ansie notturne immaginarie.

Come gas incolore e inodore scorro fra di voi.

istruzioni per volare

Rimase per secoli a guardare quel minuscolo screzio di rossetto sul lato della sua bocca. Era una nota fuori posto,ma era affascinante nella sua naturalezza.

Si sfioro’ un orecchio con la punta del dito…quella pelle liscia le aveva sempre dato sicurezza,coscienza di se’.

 Frugo’ in una tasca e con difficolta’ tiro’ fuori un pacchetto di sigarette lunghe,snelle e bianche.

Assaggio’ per l’ultima volta il sapore dell’aria bagnata della riva del fiume,poi tiro’ su il finestrino.

E fumo’ fino all’ultimo respiro. Tutto era fumo,in quella macchina. Lei stessa era divenuta fumo.

Do I have a life?Or am I just living?

Mi sono stancata di vegetariani che mangiano panini alla bistecca e comprano barbecues in vista dell’estate.

bambole russe e servizi da te’ inglesi con i bordi ingialliti dalla caffeina.grondaie che grondano d’acqua e parole di sottofondo.parole di ghisa e di burro,parole che si accorgono di non poter esprimere pienamente lo stupore di un vivere,che sanno che non potranno mai raccontare tutte le vite vissute che non siano quella del loro proprietario. parole che non sanno fare nemmeno questo,e lasciano spazio ad un silenzio che grida,ride,barrisce,gorgoglia. the sound of silence.

Come una bambina che piange perche’ ha perso un anello di cristallo,io piango per aver perso l’ennesima occasione di scavalcare me stessa nella ricerca di un nuovo mondo.

e lo scoprire di aver tutto e di non aver voluto mai nulla di tutto questo,perche’ non ti hanno insegnato cosa vuol dire desiderare davvero.e l’aver provato le sensazioni meno adatte a te,che ti hanno distrutto il carattere. il non chiedere nemmeno a se’ stessi il conto delle proprie azioni. la noia delle giornate a cui non chiedi piu’ nulla. cercare di staccare come un cerotto lo spirito dal corpo,scoprire che sei troppo debole per farlo. fumare l’erba coltivata in verande buie e senz’aria.abbandonarsi tra le braccia languide dell’inerzia. essere solo piu’ capaci di proiettare questo pozzo di dolore in strazianti,lunghi e lamentosi riff di chitarra,contorcendosi su un palco come epilettici. incantare le altre persone,che non sapranno mai capire fino in fondo la profondita’ di questo vuoto,la pienezza di questo nero spazio.

non c’e’ piu’ spazio per i sorrisi,vero?peccato.mi piacevano i tuoi denti bianchi.

meglio un uovo oggi o un pulcino domani?o una gallina domani?o arrosto e cappelletti in brodo(sempre che la gallina sia invecchiata)fra una settimana?

decisamente meglio un uovo oggi.aderisco al vegetarianesimo.